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F-gas, in Gazzetta Ufficiale il nuovo DPR in vigore dal 24 gennaio 2019

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.7 del 9 gennaio 2019 il Decreto del Presidente della Repubblica 16 novembre 2018, n. 146 recante “Regolamento di esecuzione del regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006”.

Il nuovo DPR F-gas, entrato in vigore il 24 gennaio 2019, nel definire le modalità attuative nell’ordinamento italiano del predetto Regolamento (UE) n. 517/2014 relativo ai gas fluorurati a effetto serra utilizzati come refrigeranti, agenti estinguenti, espandenti, propulsori e isolanti nelle apparecchiature elettriche, individua il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare quale autorità competente a:
• Interloquire con gli operatori e le imprese;

• Intervenire sul sistema di certificazione degli organismi di valutazione e di attestazione di formazione delle persone e sul sistema di iscrizione e implementazione del Registro telematico nazionale per le persone fisiche e per le imprese;

• Individuare gli organismi di controllo indipendenti competenti per le procedure di verifica dei dati
relativi all’immissione in commercio di apparecchiature precaricate con i gas fluorurati;

• Istituire una Banca Dati per la raccolta e la conservazione delle informazioni su tali gas;

• Stabilire l’obbligo di formazione delle persone e di certificazione delle imprese.

 

Principale novità introdotta dal decreto, che abroga il precedente DPR 43/2012, è l’istituzione di una Banca Dati, gestita dalle Camere di Commercio, che dovrà raccogliere i dati relativi alle quantità di F-gas vendute ed utilizzate dagli operatori al fine di garantirne una maggiore tracciabilità.

Alla Banca dati, imprese e persone certificate dovranno comunicare informazioni sulle installazioni, manutenzioni e smantellamento degli impianti contenenti F-gas che effettueranno.

Nel nuovo DPR sono state eliminate alcune criticità del vecchio decreto più volte evidenziate da CNA Installazione Impianti come l’obbligo della redazione di un piano di qualità secondo la norma UNI 10005 previsto dall’allegato A del vecchio DPR 43/2012, ma non dai Regolamenti europei.

Da segnalare anche i tempi più congrui (30 giorni) che hanno gli operatori per inserire i dati nella Banca rispetto ad ipotesi circolate in precedenza (5 giorni).

 

Si riporta di seguito il testo integrale del decreto:

DPR_146_2018

 

 

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